LO SPORT PER STACCARE DALLA FRENESIA CITTADINA? IL KAYAK!

Cosa vi viene in mente appena sentite la parola kayak? Noi lo abbiamo chiesto a diverse persone e ci siamo così resi conto, che nell’immaginario comune, non è uno sport ben definito. Molte persone non riescono a descrivere quale sia la sua pratica, spesso viene anche confuso con altre discipline. Per fare chiarezza ecco alcune informazioni (e dritte) per scoprire questo sport d’acqua.

Cominciamo dicendo che ciò che distingue il kayak dalla canoa è che il primo dispone di un’imbarcazione chiusa nella parte superiore, quindi è pontato, mentre la seconda non ha nessun tipo di chiusura. È la protezione dall’acqua data dal ponte, che trasforma una canoa in un kayak. Entrambe le imbarcazioni vengono però guidate attraverso una pagaia, singola nel caso della canoa e doppia per il kayak.

Parlando più nello specifico dello sport bisogna sapere che si tratta di un’attività praticata principalmente su fiumi e laghi, alcuni però non escludono di praticarla al mare. E come in ogni disciplina sportiva è importantissimo prendere le giuste precauzioni prima e durante il suo esercizio indossando un salvagente, nonostante sia imprescindibile saper nuotare. Non è infatti insolito che l’imbarcazione si rovesci, proprio in questi casi è fondamentale saper affrontare la situazione con tranquillità. Per quanto riguarda invece la pratica la prima cosa che si impara quando ci si approccia a questo sport è la pagaiata, solitamente come per il surf, prima di poter iniziare a navigare ci si esercita sulla terra ferma. Una volta entrati in acqua sarà invece necessario lavorare sull’equilibrio, verranno quindi effettuati esercizi con e senza pagaia per imparare a galleggiare.

Conosciamo ora le diverse tipologie di kayak, che differiscono principalmente per il tipo di fondo. Possono infatti esserci kayak a fondo piatto, a V ribassata e ad arco ribassato. La forma insieme alla punta va a determinare specifiche caratteristiche di stabilità, resistenza e velocità. Ad esempio le punte rotonde sono più resistenti all’acqua, ma quelle affusolate consentono una maggiore velocità.  Per i principianti è consigliabile avere uno scafo piatto e largo che consentono maggiore stabilità, i più esperti che prediligo invece la velocità possono utilizzare uno scafo lungo e stretto. Il kayak deve adattarsi a noi e al tipo di attività che stiamo andando a praticare.

Entrando infine nel merito dei benefici è possibile immaginare che con questo sport si alleni principalmente la parte superiore del tronco. Ne traggono un particolare beneficio sia l’attività cardiaca sia quella respiratoria, ma non solo perché il kayak ci aiuta anche a prevenire il diabete, l’ipertensione e allevia lo stress. Andare in canoa favorisce il rilassamento, allena la pazienza proprio perché ci richiede di imparare a rallentare i ritmi!

Se vi abbiamo incuriositi almeno un po’ scoprite i partner del network Urban Sports Club sul sito e iniziate a pagaiare!

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Vuoi sapere di più sull’offerta per le aziende di Urban Sports Club?