Tutto ciò che dovete sapere sulla caffeina

Oggi ci allontaniamo un po’ dallo sport, pur rimanendo in tema benessere e salute con un articolo dedicato al caffè. A parlarci delle proprietà benefiche della caffeina, ma anche di dosaggio ideale, valori nutrizionali ed effetti negativi, è la Dott.ssa Dellatte Stefania, tecnologa alimentare, biologa nutrizionista ed esperta in bioterapia nutrizionale del team di EATHLON.

Se non conoscete EATHLON, si tratta di un’app che genera piani alimentari personalizzati, fondati sui principi della Dieta Mediterranea, attraverso l’applicazione di un protocollo innovativo sviluppato da un team di biologi nutrizionisti. Sul loro blog trovate ogni giorno tantissimi articoli dedicati alla nutrizione. Ma ora torniamo al caffè e lasciamo la parola alla Dott.ssa Dellatte.

Caffè: un’introduzione

Dal punto di vista nutrizionale il caffè non è un alimento indispensabile per il nostro organismo e il suo impiego è considerato di natura voluttuaria: quando ne abbiamo voglia lo beviamo. Tuttavia i suoi numerosi effetti metabolici e farmacologici lo rendono utilizzabile secondo precise indicazioni, qualora non esistano specifiche patologie che ne sconsiglino l’impiego.

Normalmente si prescrive solo il caffè tostato, in quanto quello decaffeinato può rivelarsi dannoso per l’organismo. Infatti, l’illusione che una minore percentuale di caffeina possa rendere l’uso del caffè più innocuo, o che possa farne assumere una maggiore quantità, ha favorito la manipolazione dell’alimento. Il caffè va evitato durante la gravidanza o in presenza di alcune malattie quali l’ulcera peptica, ipercolesterolemia, cardiopatia ischemica, mastopatia fibrocistica, gastriti e malattie da reflusso, ipertensione arteriosa e aritmie cardiache.

Le dosi giornaliere consigliate

Salvo poche eccezioni, esso sarà assunto sempre dolcificato con una piccola quantità di zucchero bianco, miele o zucchero di canna, nella quantità massima di 2-3 tazzine al giorno (300 mg). Nei bambini, in linea di massima, la dose quotidiana di caffeina non dovrebbe oltrepassare i 100 mg, limite facilmente valicabile con una bevanda tipo cola e con un pezzo di cioccolato fondente.

Occorre tenere sempre in considerazione l’effetto sinergico e cumulativo dei vari alimenti e, insieme a esso, anche il contributo di alcuni farmaci a base di caffeina, come certi analgesici, brucia grassi e anoressizzanti. Nei soggetti che fanno scarso uso di questa bevanda, l’assunzione di 200-250 mg di caffeina sia spesso sufficiente per scatenare disturbi come insonnia, cefalea, ansia, irritabilità e vampate di calore.

Gli effetti positivi della caffeina

Il caffè è utile perchè:

  • attiva la vigilanza mentale;
  • stimola il metabolismo nei casi di obesità;
  • stimola la secrezione gastrica, salivare e biliare, quindi è blandamente digestivo;
  • a piccole dosi rallenta la frequenza cardiaca, provoca dilatazione coronarica bronco dilatazione;
  • può migliorare condizioni allergiche ed asmatiche;
  • migliora l’attività psicomotoria, le prestazioni atletiche;
  • migliora l’umore e la resistenza al sonno e alla fatica.

Gli effetti negativi della caffeina

Fra le numerose controindicazioni vanno segnalate:

  • cefalee da ipertono adrenergico e di origine epatica;
  • colite spastica;
  • crampi muscolari;
  • disturbi del ritmo cardiaco;
  • gastriti;
  • insonnia;
  • irritabilità;
  • vampate di calore;
  • esofagite;
  • reflusso gastroesofageo;
  • effetto ansiogeno;
  • tremori;
  • ipereccitabilità neurologica;
  • ipertensione su base adrenergica;
  • ipertiroidismo;
  • patologie organiche del fegato.

Ricordiamo che gli effetti negativi peggiorano quando il caffè viene associato ad altre droghe psicoattive come l’alcol o il tabacco. Anche un’iperassunzione cronica di caffè si associa agli effetti collaterali sopradescritti.

Le calorie del caffè

Il suo consumo non comporta né assunzione di nutrienti né di calorie. Senza aggiunta di zucchero o latte, una tazzina di caffè fornisce all’organismo approssimativamente 2 Kcal. Chiaramente, l’apporto energetico di un caffè corretto con latte, panna o alcolici aumenta notevolmente rispetto alla controparte amara. Ad esempio:

  • calorie del caffè con un cucchiaino di zucchero o una zolletta (6 grammi circa) = 25,5 Kcal;
  • calorie del caffè con un cucchiaino di zucchero di canna grezzo o una zolletta (6 grammi circa) = 23,5 Kcal;
  • calorie del caffè amaro macchiato con latte = 10 Kcal;
  • calorie del caffè amaro con 10 ml di sambuca = 25 Kcal;

Ogni tazzina di caffè aumenta il dispendio energetico dell’organismo di circa 20 Kcal, grazie all’effetto stimolante esercitato dalla caffeina. Ma ciò non significa che si può dimagrire solo e unicamente bevendo caffè anzi, gli effetti sarebbero totalmente controproducenti e potenzialmente dannosi.

E voi quanti caffè bevete ogni giorno? Qual è la vostra versione preferita?

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